Il Doré Quartet prende il nome da Gustave Doré, artista francese dell'Ottocento, noto principalmente per la sua opera incisoria, usata nelle illustrazioni dei maggiori testi della letteratura occidentale: la Divina Commedia, il Don Chisciotte, il Paradiso perduto, l'Orlando furioso, i racconti di Perrault, la Bibbia.
Il lavoro di Doré come incisore trova molte affinità con la missione artistica del quartetto d'archi: entrambi ambiscono a interpretare un'opera letteraria o musicale appartenente al patrimonio internazionale, per farla propria attraverso la propria sensibilità e abilità artistica. Così come le opere letterarie trovano un nuovo volto nella trasposizione di Doré, allo stesso modo il Doré Quartet vuole ridare vita all'inestimabile patrimonio del repertorio quartettistico attraverso la propria visione, offrendo al pubblico un'interpretazione unica e autentica.
Il nome richiama inoltre la dimensione europea di quel lavoro. Doré, francese, costruì la propria opera più nota attraverso il confronto con autori italiani, spagnoli e inglesi: un percorso che attraversava le letterature nazionali per restituire un patrimonio comune. Il quartetto si riconosce in questo modello anche nella propria attività: un repertorio che appartiene alla storia musicale occidentale nel suo insieme, e un lavoro artistico condotto attraverso i paesi che quel repertorio hanno prodotto.